Il clan Kaguya estinto a causa
della morte di tutti durante un duro combattimento contro un villaggio
di ninja ben addestrati, fu un clan molto famoso per la propria
abilità innata; il controllo delle ossa.



L'unico
sopravvissuto a quel massacro, è Kimimaro, adepto e fedele
seguace di Orochimaru. Kimimaro sin dall'inizio dimostra grandi doti
nel taijutsu, capace di combinarlo con la propria capacità di
controllare le proprie ossa a suo piacimento. Può creare vere e proprie armi bianche, solamente estraendo dal
suo corpo una parte della propria struttura ossea, come la Tsubaki No
Mai, piccola katana estratta dalla spalla; oppure la Tessenka No Mai,
lunga e fine spada (usata anche come sorta di frusta) creata estraendo
la propria colonna vertebrale. Usando queste tecniche, Kimimaro riesce
perfettamente a tener testa a qualsiasi nemico, e anche più di
uno contemporaneamente. La sua abilità innata, conferisce anche
la possiblità di aumentare la densità delle osse,
rendendole durissime come l'acciaio. Kimimaro, usa il Sigillo
che Orochimaru gli ha donato, e con questo risce a superare le
proprie potenzialità, creando tecniche devastanti come la
Sawarabi No Mai, punte enormi di ossa che fuoriescono dal
terreno, che distruggono qualsiasi cosa trovino nel loro cammino.
Tra le altre tecniche troviamo gli Hessendan (piccoli proiettili di
ossa lanciate dalle punta delle dita dellle mani), e l'Hana, enorme
osso a punta, che si viene a creare intorno al braccio.